Un Viaggio in Oriente al Cinema Quattro Fontane

Settembre 11, 2017 1:40 pm

Dal 17 al 20 dicembre il cinema Quattro Fontane di Roma presenterà una rassegna di film provenienti dall’oriente, in occasione della XVIII edizione di Asiatica, festival che porta ormai da diversi anni nella capitale film, musica e personalità del mondo asiatico, promuovendo sul territorio di Roma la diffusione delle espressioni culturali asiatiche.

Dieci film imperdidibili

La rassegna sarà composta da 10 opere capaci di regalare allo spettatore una visione originale e profonda dell’eterogeneità del continente asiatico. Dall’Afghanistan alla Cina, l’evento promosso da Asiatica in collaborazione con Circuito Cinema è finalizzato a sensibilizzare il pubblico italiano nei confronti dei molteplici aspetti che caratterizzano l’Asia, le sue nazioni e i suoi popoli. Scopri il programma delle varie giornate.

17 dicembre

Si comincia il 17 dicembre con la proiezione del film The Home di Asghar Yousefinejad, film realizzato in una sola stanza con l’uso della sola camera a mano e che racconta la storia di un uomo che, morente, chiede alla famiglia che il suo corpo sia consegnato al collegio medico. Ad opporsi alla scelta del genitore sarà l’unica figlia, nonostante parenti ed amici cerchino di convincerla ad assecondare il volere paterno.

18 dicembre

Il 18 dicembre saranno invece proiettati tre film. Il protagonista di Love and Shukla è un giovane conducente di risciò proveniente da una famiglia brahminica povera che prende moglie. Il tetto familiare viene subito occupato dalla famiglia di lui, a dir poco invadente. Per trovare un momento di vera intimità il giovane è costretto a portare la moglie in un albergo ad ore. Il film, diretto da Siddhartha Jatla è una commedia drammatica sul rapporto tra ricerca della felicità individuale e convenzioni culturali.

È ambientato in Cina invece il film Free and Easy di Jun Geng. Si tratta della storia di un venditore di sapone che arriva in una desolata città situata in una remota zona della Cina in cui avviene uno strano crimine che condurrà a una indagine grottesca dagli esiti tragicomici. Un’altra commedia, Pauwi Na, chiude la giornata. Il film, diretto dall’italiano Paolo Villaluna, è un one the road che racconta le vicissitudini di tre personaggi borderline: una ragazza cieca che parla con Gesù, un padre di famiglia che porta vivande nei mercati, un figlio dedito alla microcriminalità e una figlia che vende sigarette agli angoli delle strade.

19 dicembre

Il 19 dicembre è all’insegna del documentario e del cinema horror. Ya Omri è il poetico resoconto della notte di un’anziana donna, Henriette, che si appresta a compiere 104 anni e che racconta al nipote (anche regista) della sua vita trasformando l’opera in un viaggio riflessivo condotto attraverso la memoria, la vita e l’invecchiamento. Rimanendo sempre nell’alveo del cinema documentario, la rassegna Asiatica propone anche il film di Nima Sarvestani Prison Sisters, in cui la regista segue il viaggio di due giovani donne appena rilasciate dal carcere in Afghanistan con un destino molto diverso. Due storie incredibili che raccontano della terribile condizione delle donne nel paese mediorientale.

Appartiene invece a un genere totalmente differente Happines, del regista nipponico Sabu. Un uomo scende dal bus e arriva in città con un misterioso oggetto: un casco che collegato ai circuiti nervosi permette a chi lo indossa di rivivere i momenti più felici della propria esistenza. Ben presto l’uomo e l’oggetto diventano attrazioni in un posto dove il progresso non ha portato la felicità. Ma dietro tutto ciò si nasconde un terribile segreto.

20 dicembre

Il 20 dicembre, ultimo giorno della manifestazione, saranno presentati altri tre film, molto diversi fra loro. Em’Ma è un film in costume diretta da Riri Riza e ambientato nell’Indonesia degli anni ’50. Athirah soffre il tradimento del marito ma, nonostante tutto, riuscirà a salvare il coniuge dopo che quest’ultimo si è ritrovato in difficoltà economica. Il documentario Burma Storybook dipinge invece il ritratto della Birmania post dittatura militare e si concentra sul ritorno nel paese del poeta Maung Aung Pwint.

Il film drammatico White Chairs di Reza Dormishan racconta invece la storia di un ragazzo e una ragazza che vivono nella cittadina di Christchurch, in Nuova Zelanda, e hanno perso le rispettive famiglie a causa di un terremoto. I due vivono soli, entrambi alle prese con l’elaborazione del lutto; sarà il loro incontro ad innescare la rinascita di una speranza attraverso l’amore. A chiudere la rassegna il film Pop aye di Kirsten Tan: un architetto di mezza età perdente in amore e maltrattato sul lavoro parte per un viaggio verso casa in compagnia di un elefante. Un film brillante, originale, umano e anticonformista che ti farà emozionare e ridire in egual misura.

Scopri tutti i film della rassegna di Asiatica dal 17 al 20 dicembre al cinema Quattro Fontane.

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